• Annaly Branchetti

LA RIMINI DI FELLINI


Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920Roma, 31 ottobre 1993) è stato un regista, sceneggiatore, fumettista e scrittore italiano.

Considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema, nell'arco di quarant'anni - da Luci del varietà del 1950 a La voce della Luna del 1990 - ha "ritratto" in decine di lungometraggi una piccola folla di personaggi memorabili.

I titoli dei suoi più celebri film - I vitelloni, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, e Amarcord - sono diventati dei topoi citati, in lingua originale, in tutto il mondo.




Nonostante il celebre regista non abbia mai girato alcun film nella cittadina romagnola, Rimini è stata senz’altro la sua musa, la città che più ne ha influenzato l’immaginario artistico.

Sulle tracce di uno dei più importanti cineasti italiani, oggi vi prenderò per mano illustrandovi un piacevole itinerario felliniano in 8 tappe 1/2, perché camminando per le vie del centro la magia del genio di Fellini è tutt’oggi percepibile.




BORGO SAN GIULIANO

Esattamente qui, a settembre ogni due anni, il quartiere – nei pressi dell’antico Ponte di Tiberio – diventa il set della famosa Festa de Borg e le osterie e le cantine aprono le loro porte a tutti a turisti e passanti.





TEMPIO MALATESTIANO

È uno dei monumenti più noti del primo Rinascimento italiano, voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta, con la firma di Leon Battista Alberti. Fellini era solito entrarci “quando non c’era nessuno: i sedili di marmo erano freschi; le tombe, i vescovi e i cavalieri medioevali vegliavano, protettivi e un poco sinistri, nell’ombra”





IL CASTEL SISMONDO

noto come Rocca Malatestiana, è simbolo di potere della famiglia Malatesta sulla città tra il Trecento e il Quattrocento. Fellini narra di quel giorno in cui, ancora ragazzo, fuggì di casa per assistere allo spettacolo del grande circo che aveva posto il tendone proprio di fronte alla rocca medievale nel centro della città. Di quella giovane esperienza si ricordò più avanti quando utilizzò quella immagine come fonte d’ispirazione per il suo film I clowns.





IL CINEMA FULGOR

situato nel cuore della vecchia Rimini il cinema Fulgor di Corso d’Augusto 162. Nelle sue sale, ancora bambino, Fellini vide il suo primo film sulle ginocchia del padre: Maciste all’Inferno di Guido Brignone, come racconta nel suo film Roma. Fellini, da giovane, frequentò spesso il Fulgor instaurando una collaborazione per la produzione di locandine pubblicitarie in cambio della possibilità di assistere gratuitamente alle proiezioni. Ed è proprio questo luogo, ormai mitico, il teatro in cui cercherà un avvicinamento con la bella Gradisca in Amarcord.

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